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Marazzi Ceramiche nasce nel 1935 a Sassuolo (Modena), in Italia, in un’area attiva già dal XVII secolo nella lavorazione artigianale della terracotta. Si racconta che il fondatore, Filippo Marazzi, stabilì il primo impianto produttivo usando come elementi portanti due file parallele di pioppi, fondando così quella che sarà chiamata la “fabbrica di cartone" per la provvisorietà della sua struttura. In realtà, stava nascendo un’azienda che, grazie all’utilizzo della migliore tecnologia allora disponibile, trasformò la lavorazione artigianale dell'argilla in un moderno processo produttivo industriale, contribuendo in modo determinante allo sviluppo di quello che sarebbe diventato il più importante distretto ceramico nel mondo.
Gli anni '40-’50. Nel periodo della ricostruzione post-bellica, grazie al potenziamento delle strutture produttive, la Ceramica Marazzi è in grado di fare fronte alla domanda di un mercato in forte crescita.
Gli anni '50-’60. Sotto la guida di Pietro Marazzi, figlio di Filippo, si realizza un primo ampliamento e l’avvio del processo di meccanizzazione. L’architetto Gio’ Ponti firma nel 60 per Marazzi la piastrella ‘4 volte curva’.
Gli anni '70. Radicale rinnovamento tecnologico. Marazzi brevetta la monocottura, (cottura rapida di impasto e smalto), che diventa il processo produttivo più diffuso nel mondo. Le piastrelle Marazzi sono firmate da importanti stilisti della moda, artisti e architetti internazionali.
Gli anni '80. Sotto la guida di Filippo, rappresentante della terza generazione,
prende avvio il processo di sviluppo internazionale, diversificazione dei prodotti e integrazione verticale. Vengono costituite all’estero la Marazzi Iberia a Castellón de la Plana in Spagna, e la American Marazzi Tile a Dallas, in Texas. È del 1989 l'acquisizione della Ceramiche Ragno SpA, allora secondo player italiano nel settore. Viene introdotto l’innovativo sistema produttivo Firestream che amplia prestazioni e destinazioni del prodotto ceramico.
Gli anni '90. Sono caratterizzati da una strategia che mira a consolidare la leadership in Italia e a proseguire l’espansione a livello mondiale, attraverso importanti acquisizioni: Penarroya in Spagna, Hatria Sanitari in Italia, France Ceram e France Alfa in Francia e Monarch Tile negli Usa.
Il 2000. Inizia l’espansione ad est con l’acquisizione di un giacimento di argille in Ucraina e la costruzione di un impianto produttivo a Mosca. Nel 2004 viene costituita in Cina una società commerciale. A sostegno dei piani di sviluppo si affiancano alla famiglia Marazzi nuovi soci finanziari, i fondi Permira e Private Equity Partners. Nel 2005, viene acquisito Welor Kerama, leader di mercato russo con oltre 100 punti vendita diretti sul territorio e viene avviata la produzione nel nuovo stabilimento di Malino (Mosca). Nel 2006 Marazzi Group debutta in Borsa. Nel 2008 viene costituita la Business Unit Cina e viene aumentata la capacità produttiva negli Stati Uniti e in Russia. Marazzi Group è controllato dalla terza generazione della famiglia Marazzi ed è oggi un gruppo multinazionale aperto al mercato.
Gli anni '40-’50. Nel periodo della ricostruzione post-bellica, grazie al potenziamento delle strutture produttive, la Ceramica Marazzi è in grado di fare fronte alla domanda di un mercato in forte crescita.
Gli anni '50-’60. Sotto la guida di Pietro Marazzi, figlio di Filippo, si realizza un primo ampliamento e l’avvio del processo di meccanizzazione. L’architetto Gio’ Ponti firma nel 60 per Marazzi la piastrella ‘4 volte curva’.
Gli anni '70. Radicale rinnovamento tecnologico. Marazzi brevetta la monocottura, (cottura rapida di impasto e smalto), che diventa il processo produttivo più diffuso nel mondo. Le piastrelle Marazzi sono firmate da importanti stilisti della moda, artisti e architetti internazionali.
Gli anni '80. Sotto la guida di Filippo, rappresentante della terza generazione,
prende avvio il processo di sviluppo internazionale, diversificazione dei prodotti e integrazione verticale. Vengono costituite all’estero la Marazzi Iberia a Castellón de la Plana in Spagna, e la American Marazzi Tile a Dallas, in Texas. È del 1989 l'acquisizione della Ceramiche Ragno SpA, allora secondo player italiano nel settore. Viene introdotto l’innovativo sistema produttivo Firestream che amplia prestazioni e destinazioni del prodotto ceramico.
Gli anni '90. Sono caratterizzati da una strategia che mira a consolidare la leadership in Italia e a proseguire l’espansione a livello mondiale, attraverso importanti acquisizioni: Penarroya in Spagna, Hatria Sanitari in Italia, France Ceram e France Alfa in Francia e Monarch Tile negli Usa.
Il 2000. Inizia l’espansione ad est con l’acquisizione di un giacimento di argille in Ucraina e la costruzione di un impianto produttivo a Mosca. Nel 2004 viene costituita in Cina una società commerciale. A sostegno dei piani di sviluppo si affiancano alla famiglia Marazzi nuovi soci finanziari, i fondi Permira e Private Equity Partners. Nel 2005, viene acquisito Welor Kerama, leader di mercato russo con oltre 100 punti vendita diretti sul territorio e viene avviata la produzione nel nuovo stabilimento di Malino (Mosca). Nel 2006 Marazzi Group debutta in Borsa. Nel 2008 viene costituita la Business Unit Cina e viene aumentata la capacità produttiva negli Stati Uniti e in Russia. Marazzi Group è controllato dalla terza generazione della famiglia Marazzi ed è oggi un gruppo multinazionale aperto al mercato.